Paola Turci, un’artista dal sorriso solare e dalla voce inconfondibile, ha vissuto un’esperienza che le ha lasciato cicatrici nel corpo ma soprattutto nell’anima. Erano da poco passate le 6 del mattino del 15 agosto 1993, mentre si dirigeva al Golfo di Policastro per un concerto, una distrazione le fu fatale: rimane vittima di un terribile incidente stradale sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, all’altezza dell’uscita di Torano Castello. Immediati i soccorsi. Ha gravi ferite soprattutto al volto parzialmente sfigurato dall’impatto. L’occhio destro viene salvato soltanto grazie all’intervento dei medici e dodici interventi chirurgici successivi, mentre il volto riceverà ben cento punti di sutura.
Quello che sembrava un periodo di crescita nella sua carriera, con il suo debutto artistico in piena ascesa, si è trasformato in un incubo. Paola racconta che, subito dopo l’incidente, ha cercato di nascondere il dolore e la paura che provava. Non solo fisicamente, ma anche psicologicamente, sentiva di dover recitare una parte davanti al mondo. Nonostante le cicatrici e il trauma, ha continuato a esibirsi, convinta che sarebbe stata in grado di superare tutto, anche se in realtà dentro di sé lottava contro la paura di essere giudicata e di non essere più la stessa.
Nei giorni e mesi successivi, ha raccontato di essersi nascosta dietro occhiali da sole e trucco, cercando di coprire il suo viso, che portava i segni indelebili dell’incidente. Non riusciva ad affrontare la sua immagine allo specchio e, per un lungo periodo, fece togliere tutti gli specchi da casa. Solo con il passare del tempo, ha cominciato ad affrontare il suo riflesso, un passo alla volta, guardandosi prima dal collo in su, un piccolo frammento di sé ogni giorno.
Per anni ha tenuto dentro questa sofferenza, vivendo un apparente successo senza mai trovare una vera serenità. La paura di mostrarsi vulnerabile e diversa la perseguitava, ma nel 2017, con la partecipazione al Festival di Sanremo, Paola Turci ha trovato il coraggio di esprimere tutto ciò che aveva trattenuto dentro di sé. La canzone “Fatti bella per te” non solo raccontava il suo percorso di riscoperta e di rinascita, ma diventava un inno alla bellezza che nasce anche dalle cicatrici, dalla fragilità, e dalla capacità di trasformare il dolore in forza.
Quella canzone, e la sua esibizione al festival, hanno segnato un punto di svolta per Paola. Il suo messaggio di accettazione e di amore per se stessa, nonostante le ferite, ha toccato profondamente i cuori di chi l’ascoltava, regalando finalmente una visione di sé che non aveva più bisogno di nascondersi dietro maschere. Da quel momento, Paola Turci ha deciso di abbracciare la sua storia, i suoi segni e il suo percorso di rinascita, dimostrando che la vera bellezza si trova proprio nei punti di rottura.
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Last modified: 24 Febbraio 2025