Il prossimo obiettivo di Daila Dameno è chiaro: due medaglie d’oro, una nella categoria individuale e una nel mixed team di tiro con l’arco, alle Paralimpiadi di Los Angeles del 2028. A 55 anni, originaria di Gambolò (Pavia), Daila ha già le idee ben definite su dove vuole essere fra tre anni: sul podio olimpico americano. Eppure sino a 30 anni, mai avrebbe immaginato di diventare una campionessa sportiva e un modello per molte persone con disabilità. La sua vita è cambiata totalmente quando un gravissimo incidente stradale le causa una tetraplegia. Poteva essere la fine di tutto, di ogni speranza e ogni prospettiva di vita. E invece Daila una volta terminato il periodo di cura e riabilitazione decide immediatamente di ripartire attraverso lo sport.
La sua carriera agonistica internazionale è iniziata nel nuoto nel 2004 ad Atene, per poi proseguire con gli sport invernali alle Paralimpiadi di Torino nel 2006 e successivamente a Vancouver. Dopo quelle esperienze, Daila mise da parte gli sci e i bastoncini per un po’, ma tre anni fa ha deciso di ricominciare e rimettersi in gioco, scegliendo il tiro con l’arco. E riuscendo a ottenere sin da subito medaglie importanti.
Con l’avanzare dell’età, ha infatti preferito uno sport meno fisico e maggiormente incentrato sulla concentrazione. “Non potevo più fare sport che richiedessero esplosività e velocità – spiega Daila – quindi con umiltà e riconoscendo i miei limiti e quelli del mio corpo, ho scelto l’arco, pensando fosse una disciplina semplice. Mi sono ricreduta subito. A parte essere uno sport meraviglioso, è anche una danza tra te e l’arco, come una piuma che volteggia seguendo il vento, e al momento giusto scocca la freccia, che vola come se fosse il prolungamento del tuo braccio fino a centrare il bersaglio. Le Olimpiadi di Parigi? Se non avessi avuto il mio bagaglio di esperienza, non sarei riuscita ad arrivare così in fretta sul podio. Ogni gara porta con sé emozioni diverse. La medaglia olimpica in coppia con Paolo Zanon è stata la medaglia più bella che abbia mai vinto e mi è piaciuta particolarmente perché dopo tanti anni mi sono rimessa in gioco”.
L’obiettivo è bissare alle olimpiadi del 2028. Per raggiungere questo ambizioso traguardo, la prima cosa da fare, dice Daila con un senso di preoccupazione, è però cambiare il suo arco, anzi, procurarsi due nuovi archi, in quanto è obbligatorio averne sempre due a disposizione. Ma non è facile, soprattutto quando ai costi per l’attrezzatura bisogna aggiungere anche quelli costanti per gli allenamenti e le trasferte. “Cerco uno sponsor. La spesa per un nuovo arco si aggira attorno ai 5mila euro. Devo affrontarla per avere un attrezzo più performante. Sono troppo vecchia per entrare in un gruppo militare, in tanti mi supportano, ma sarebbe fantastico avere uno sponsor che mi venga incontro. L’arco devo prenderlo presto, perché l’anno prossimo saremo a Dubai, e poi ci sarà il campionato del mondo in Corea, dove dovrò essere al massimo della forma, pronta a sfruttare il nuovo arco”.
Attualmente, Daila vive di pensione e riceve qualche aiuto da realtà solidali. Con il suo spirito combattivo e la sua voglia di mettersi sempre alla prova, Daila Dameno continua a guardare al futuro con determinazione, con l’ambizione di conquistare nuove vittorie e di dimostrare a sé stessa e al mondo che nulla è impossibile quando si ha la forza di lottare. Nella speranza che finalmente arrivi qualche sponsor definitivo che rappresenterebbe una ulteriore vittoria nel suo percorso sportivo e di vita.
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Last modified: 31 Marzo 2025